DisoccupazioneIl problema dell’occupazione non solo in Italia, ma anche nell’Unione Europea, è enorme. Oramai tutti gli osservatori hanno notato che la disoccupazione è divenuta una costante cronica.
Nel 1970 la disoccupazione in Europa era la metà rispetto agli Stati Uniti. Ha cominciato a crescere con le crisi petrolifere degli anni Settanta, fino a eguagliare il tasso di disoccupazione Usa nel 1984.

Da allora, è sempre stata relativamente più alta in Europa.
Con la crisi del 2008, la disoccupazione è tornata a crescere in entrambe le economie;

mentre negli Stati Uniti è ora scesa intorno al cinque per cento, in Europa continua a rimanere persistentemente più alta (sia relativamente agli Stati Uniti che al proprio livello naturale).
La Banca Centrale Europea non può far niente perché il suo statuto prevede che essa debba occuparsi della stabilità dei prezzi. E allora chi se ne occupa?
I governanti europei fanno finta di niente. Eppure è urgente che il dibattito si focalizzi in modo preciso su quali politiche radicalmente innovative debbano essere intraprese, sia dal lato monetario che da quello fiscale. Circostanze macroeconomiche eccezionali richiedono, senza ulteriori indugi, politiche eccezionali.