Diario in pubblico

C'è stato un momento in cui il potere di Silvio Berlusconi sembrava inattaccabile. Alla sua corte schiamazzavano cortigiani, servi, buffoni. Gente che da lui dipendeva per godere di privilegi, denari e protezioni.
Coloro che dicevano di fare opposizione, in particolare i piddini, in realtà erano fiacchi e inconsistenti perché più inclini al compromesso con il signore o anche con i suoi servi, che a una vera opposizione.

2015. Un anno vissuto pericolosamente. Un anno denso di fatti e avvenimenti, in Italia e nel Mondo. La cosa che più colpisce è l'aumento della "finzione". Finzione viene da fingere. La storia di questa parola è triste. Originariamente voleva dire plasmare, dare forma. Era l'atto con cui si modellava la creta, e ben presto ampliò il proprio significato sia al rappresentare quanto all'abbellire. Ma il passo dalla rappresentazione (e dall'invenzione o dall'immaginazione) a quello della simulazione (e della contraffazione e della falsificazione) è stato breve.

La guerra non è l’unica e inevitabile risposta al terrorismo islamico, come in molti sostengono oggi. Dall'Iraq all'Afghanistan sono milioni le vittime civili. L’uccisione di persone innocenti alimenta la radicalizzazione di musulmani che vanno ad arruolarsi nelle file degli islamisti, in reazione alle barbarie di indiscriminati attacchi aerei.

Il terrorismo islamista non potrà essere sconfitto se non c’è il coraggio di affrontare con onestà alcune domande di fondo. Chi sostiene e vende armi ai jihadisti? Con quali mezzi si finanziano?