Quel mese di gennaio era stato particolarmente freddo. La temperatura era rimasta quasi sempre sotto lo zero. Solo in alcuni giorni, e solo  nelle ore pomeridiane, era salita a due o tre gradi al massimo sopra lo zero. La gente diceva che un gennaio così freddo non si era mai visto. A Vicenza non pioveva da più di tre mesi. Tutti si lamentavano per la siccità, per la mancanza di neve sull’Altopiano di Asiago, per i gas e le polveri sottili che rendevano l’aria irrespirabile, per le malattie respiratorie e per l’influenza.
Una densa nebbia avvolgeva la città. Tutto appariva grigio: il cielo, le strade e le automobili, le case, i capannoni delle fabbriche. Solo verso mezzogiorno il cielo diventava più chiaro e si intravedeva appena un sole pallido, smunto, e che somigliava alla luna.
 
Capitolo Uno (riservato solo agli utenti Registrati)