Il maresciallo Baricco e il piemme Giulia Clementi in una nuova indagine mozzafiato. Il cadavere di un uomo impiccato viene trovato nel nuovo palazzo di giustizia di Vicenza nel giorno dell’inaugurazione. L’uomo si chiamava Renato Martini ed era affetto da ludopatia. Omicidio o suicidio?
 
Nei giorni precedenti al ritrovamento, il maresciallo Gianni Baricco, del Nucleo Operativo dei Carabinieri, aveva raccolto confidenze e dichiarazioni del povero Martini. Costui, infatti, in precedenza aveva tentato il suicidio e, dopo l’insistenza di Sofia Beltrame, fidanzata del fratello Paolo Martini, si era determinato a parlare e a collaborare con il maresciallo, svelando particolari sul mondo della criminalità che ruota attorno le sale giochi.
 
Cosa rappresenta il cadavere collocato dentro al Palazzo di Giustizia? Una provocazione? Una sfida lanciata da chi controlla le sale da gioco?
 
Comincia così un’indagine nel mondo delle sale da gioco, luogo fertile per la criminalità e, in particolare, per gli usurai che prestano soldi ai giocatori, veri malati dipendenti dal gioco. Le indagini sono coordinate dal piemme Giulia Clementi. Il sorprendente finale svelerà le ragioni della morte di Renato Martini.

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