Era una sera d’agosto e regnava una quiete quasi irreale.
La città sembrava disabitata. Quel primo venerdì del mese, molti erano partiti per le ferie. Altri avevano lasciato le loro abitazioni per raggiungere località di montagna dove trascorrere il fine settimana al fresco. Infatti, la calura opprimente - nelle ore pomeridiane si raggiungevano i trentotto gradi - perdurava da metà giugno. Anche la sera faceva molto caldo e di notte si dormiva male. Era davvero insopportabile.
Giulia Clementi se ne stava in terrazzo, seduta su una sdraio di legno. Leggeva poesie di Emily Dickinson. Dalla sala provenivano le note di B Minor Waltz da You Must Believe in Spring di Bill Evans.

Capitolo Uno (riservato solo agli utenti Registrati)