Le parole del vino

Neruda ode al vinoRichiamo l'attenzione sul per noi per sottolineare il momento dell'incontro tra noi e il liquido odoroso. Per noi costituisce una sorta di rovesciamento delle posizioni: è il vino che ci interroga e che esige da noi delle risposte.
Incontrare il vino non è bere il vino. Il vino va degustato e la degustazione è l'evento nel quale è possibile sperimentare la bellezza e l'armonia. Pablo Neruda ha descritto magistralmente l'incontro con il vino.

“La vita è troppo breve per bere vini mediocri”, ha scritto il grande J. W. Goethe. Luigi Veronelli era d’accordo: “L’uomo è nato per festeggiare la vita”.
Come si riconosce un vino buono da uno mediocre o, peggio ancora, cattivo? Si potrebbe rispondere che basta confrontare due o più vini, ma il confronto richiede analisi critica. Se esistono vini cattivi è perché i consumatori sono poco attenti e poco esigenti, con poca o scarsa volontà critica, incuranti di quanto “bevono”, spesso sfruttati da chi specula nell'ignoranza.

degustazioneE' importante sapere come si degusta un vino. Si degusta con lo scopo di valutare la sua qualità e le sue caratteristiche organolettiche, cioè per valutare le caratteristiche percettibili ai sensi. Un vino si degusta anche per ragioni comparative, cioè per valutare se è migliore o peggiore di altri, o per valutare se presenta e possiede quelle caratteristiche tipiche della categoria a cui appartiene.  Sapere riconoscere un buon vino e sapere riconoscere un vino che ci soddisfa, saperlo confrontare con gli altri, ci consente, prima di tutto, di potere scegliere dei buoni prodotti che soddisfano in pieno le nostre aspettative.